In questo articolo e nel video a fondo pagina trattiamo a grandi linee il tema della reazione al fuoco dei materiali isolanti. Un tema importante per tutti gli edifici ad uso pubblico ma che riguarda tutti i materiali da costruzione e la sicurezza delle abitazioni.
La normativa anti-incendio è una materia particolarmente complessa, proprio quest’anno, 2019, oggetto di una profonda revisione, e riguarda innanzitutto gli edifici ad uso pubblico, che devono essere tutti dotati dell’apposito Certificato di Prevenzione Incendi approvato dal Comando dei Vigili del fuoco; ma anche molti edifici per abitazione nonché i singoli elementi strutturali ed i materiali utilizzati in edilizia, che devono rispondere a specifici requisiti riguardanti il loro comportamento al fuoco.
Materiali isolanti e reazione al fuoco
Gli edifici dove è sempre necessario il certificato di prevenzione incendi
Gli edifici per i quali è sempre necessario il certificato di prevenzione incendi sono quelli ad uso pubblico come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli Alberghi, le autorimesse di grandi dimensioni ed in generale tutti gli edifici produttivi. Ma anche gli edifici per abitazione, in relazione alla loro altezza, indicativamente a partire dai 32 metri, possono rientrare tra quelli sottoposti a certificazione.
Resistenza al fuoco e reazione al fuoco dei materiali
Come dicevamo prima però anche gli elementi strutturali devono possedere dei requisiti di resistenza al fuoco così come i materiali che devono possedere dei requisiti di reazione al fuoco; due cose diverse.
La resistenza al fuoco si riferisce al comportamento di un elemento costruttivo in presenza di fuoco e viene indicata con il valore REI, dove la R indica la Resistenza o stabilità meccanica, la E la tenuta ai fumi, la I la capacità di non trasmettere il calore dell’incendio. Il valore REI è poi seguito da un numero che esprime i minuti di resistenza dell’elemento costruttivo in esame come: REI 60 o REI 120 ad esempio.
La reazione al fuoco si riferisce invece al grado di partecipazione al fuoco di un determinato materiale marcato CE, in una scala che va da A fino ad F, dove A è quello con la prestazione migliore ed F quello con la prestazione inferiore. Questa classificazione, detta Europea, va poi specificando ulteriori proprietà come la velocità di propagazione di fiamma, il gocciolamento, la fumosità, il rilascio di sostanze tossiche ed altre comportamenti al fuoco del materiale trattato.
Le classi di Reazione al fuoco
Un materiale isolante che normalmente è in Classe A è la lana di vetro. Per tale motivo viene preferita nei locali pubblici, proprio perché dotata di particolari doti anti-fuoco. Gli altri materiali isolanti di solito sono meno performanti ma, se certificati CE, non devono contribuire alla diffusione ed alla propagazione della fiamma. Anche i materiali in classe F, l’ultima prevista dal sistema Europeo dovrebbero garantire una propria auto-estinguenza. In linea di massima i materiali isolanti sintetici rientrano in Classe E.
ICYNENE rientra in questa categoria, la E. ICYNENE risponde alla sollecitazione della fiamma consumandosi ma non contribuisce alla propagazione ed allo sviluppo del fuoco e si autoestingue, immediatamente, a fiamma tolta. Nel video che vedete in questa pagina si spiega meglio di mille parole la capacità di ICYNENE di resistere al fuoco.
Un materiale utilizzato in tutto il mondo anche per questa ulteriore garanzia di qualità.
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