Il solaio in legno è parte integrante della storia delle costruzioni e dell'abitare. Ci ha permesso di creare ed utilizzare i piani superiori delle costruzioni e, nonostante l'età, resta attuale, interessante e risolutivo in tantissimi casi. In questo articolo e nel video a fondo pagina vediamo come isolare un solaio in legno al meglio per aggiornare le sue prestazioni termiche alle esigenze del mercato edile moderno.

isolamento termico ed acustico solaio in legno con ICYNENE

il solaio in legno: Una lunga storia

Tra i tanti elementi che costituiscono un edificio, il solaio in legno ha, da sempre, svolto la parte del protagonista. E' stato per secoli l'unica soluzione per la realizzazione degli spazi pedonali ai piani superiori delle abitazioni, già nell'antica Roma con questa tecnica si realizzavano i piani superiori delle insulae e l'unica alternativa era l'involto in pietra o muratura.

Il solaio in legno è stato praticamente l'unica soluzione universalmente utilizzata fino ai primi del '900, quando altre tecnologie costruttive l'hanno lentamente rimpiazzato. Oggi l'uso del legno per la realizzazione delle solette è una soluzione ottima anche se spesso dettata più da una scelta estetica che funzionale. Restano comunque in funzione una infinità di solette realizzate in passato che grazie a soluzioni tecnologiche moderne è possibile salvare ed aggiornare alle esigenze abitative odierne. L'aggiornamento o il risanamento di un solaio in legno è anche legato alla volontà di conservare un elemento di pregio come il solaio in legno o semplicemente perché questo è ancora in grado di svolgere correttamente la sua funzione portante, una soluzione intelligente e pratica per l'aggiornamento abitativo degli edifici, sia in ambito urbano che storico.

Le caratteristiche tradizionali del legname da costruzione

Le attuali normative ed i metodi di calcolo delle nuove strutture in legno tengono in considerazione svariati aspetti, compreso quello anti-sismico, ed oggi si possono realizzazione strutture che un tempo non erano neppure immaginabili. In particolare il legno lamellare offre prestazioni di assoluto rilievo. Una struttura in legno moderna, progettata e realizzata da un'azienda specializzata, è in grado di competere con tutte le altre soluzioni tecnologiche presenti sul mercato. Possiamo però ricordare, e considerare in una certa misura ancora validi, i criteri con cui un tempo venivano valutati i materiali lignei da costruzione, anche al fine di capire come venivano messi in opera e comprendere se sono da sostituire o se possono ancora reggere la prova del tempo. Ovviamente coadiuvati sul campo da un Tecnico abilitato.

Si suddivideva il legno da costruzione in specie: Resinoso o aromatico (larici, pini, abeti), forte o duro (quercia, faggio, castagno, robinia, pioppo ...) ed a seguire una terza specie, quella detta dei legni dolci o teneri non adatta all'edilizia ma destinata ad altri usi. Venivano poi considerate tante altre caratteristiche come l'aspetto visivo, i guasti prodotti da funghi o insetti, la quantità di nodi, il taglio, il grado di umidità, la stagionatura e in base a questi si classificava (e si classifica a livello commerciale) il legno in categorie. 

Nella catalogazione del legno da costruzione si partiva dalla prima categoria dove il legno era considerato assolutamente sano alla seconda categoria dove il legno era sano con qualche variazione cromatica fino alla terza categoria con il legname sano con tolleranza di alterazioni cromatiche. Ovviamente il legname non idoneo (non sano) non poteva, e non può, essere utilizzato in alcun modo nelle costruzioni.

Come riconoscere la salute di un solaio in legno

In base alle caratteristiche descritte sopra, che in realtà erano molto più specifiche ed articolate, possiamo ancora oggi dare una prima valutazione sullo stato di conservazione di un solaio in legno. Ovviamente questa valutazione compete ad un tecnico qualificato che utilizzerà strumenti specifici ben più articolati, un Architetto o Ingegnere, ma in linea di massima e semplificando in estremo un solaio in legno deve presentarsi così:

  • Assolutamente privo di perforazioni da insetti, muffe, umidità e privo di lesioni meccaniche.
  • Le travi devono presentarsi asciutte e di colore omogeneo, prive di variazioni cromatiche e prive di deformazioni.
  • Le travi devono restituire un suono secco e nitido alla percussione. Un suono soffuso o non definito è segno di deterioramento, così come gli aloni chiari e scuri indicano una diverso grado di assorbimento dell'umidità e quindi una variata capacità di resistenza meccanica.

Se il solaio esistente si presenta sano potrà probabilmente continuare a svolgere la sua funzione portante e svolgere il suo lavoro per altri decenni.

Tecniche e modalità costruttive dei vecchi solai in legno

Nella realizzazione dei solai in legno venivano poste delle travi in legno che coprivano la luce minore di pavimento, poggiando sui muri perimetrali o su quelli di spina o costa. Con questa tecnica, nelle abitazioni, si coprivano luci fino a sei metri, raramente superiori. Si utilizzavano travi in legno di diametro variabile dai 17 ai 35 cm a seconda delle zone, delle essenze, della luce e del carico e della distanza reciproca tra i travi.
Le travi in legno erano tagliate secondo gli usi, nel Nord Italia solitamente chiamate uso Fiume e uso Trieste. Termini e prodotti comunque ancora presenti sul mercato attuale. Entrambi i tagli avevano comunque il vantaggio, rispetto ad un tronco tondo, di rimanere stabili grazie ai lati spianati durante le fasi di posa nonché di offrire un certo grado garanzia di lavorazione e stagionatura. Nella segheria moderna ormai si utilizza quasi del tutto il quattro fili, ovvero una sezione costante parallela da cima a fondo. 

Una volta posta in essere la travatura principale si passava, in alcuni casi ai travicelli, o direttamente ad un piano in assi come base di posa del pavimento. Sul lato inferiore si ponevano i cosiddetti cassettoni o altri sistemi di finitura estetica al fine di livellare le travi. Tutte queste tecniche poi assumevano nomi e procedure a seconda della Regione e degli usi locali. Impossibile riassumerli tutti. Ma in linea di massima la tecnica era la medesima.

Ristrutturazione solaio in legno e sua sostituzione?

Il solaio in legno ha una storia lunga e consolidata e spesso è possibile mantenerlo in funzione migliorandone le caratteristiche piuttosto che sostituirlo con solette in laterizio e cemento. Il vantaggio è innanzitutto economico ma anche ambientale e testimoniale. L'intervento di risanamento evita una ristrutturazione integrale dell'edificio dando la possibilità di mantenere le parti originali con parecchi vantaggi pratici ed un innegabile valore storico. 

Purtroppo però la prestazione termica di un vecchio solaio in legno è quasi inesistente. Se si analizza la stratigrafia di un solaio in legno ci si renderà subito conto che potrà fornire solo una prestazione termica molto modesta. Certamente non in linea con le esigenze di risparmio energetico e comfort abitativo che oggi sono uno standard per tutti. Per fortuna oggi si può isolare questo tipo di solai, che spesso vengono demoliti proprio per questo problema, mentre potrebbero ancora continuare a lavorare per anni. 

Ristrutturare solaio in legno: Il problema dell'isolamento

Isolare bene un solaio in legno con i metodi tradizionali è quasi impossibile. Ci sono un'infinità di spazi, di vuoti, di passaggi d'aria ed i materiali isolanti tradizionali non riescono a svolgere la loro azione. Anche a causa di questo problema, spesso, si preferisce demolire e sostituire il solaio in legno con uno nuovi in laterizio. Ma la soluzione esiste !

stratigrafia di un vecchio solaio in legno

La soluzione per l'isolamento termico ed acustico dei solai in legno

La soluzione perfetta per l'isolamento termico ed acustico dei solai in legno è la schiuma isolante traspirante ICYNENE. In questo utilizzo, come sui tetti in legno esistenti, la schiuma isolante non ha paragoni con altre tecniche, il solaio esistente può essere isolato alla perfezione e raggiungere un grado di isolamento pari ad un solaio di nuova costruzione.

ICYNENE è una schiuma traspirante morbida ed elastica ed espandendosi circa 100 volte il suo volume iniziale riempie ogni spazio, ogni passaggio d'aria ogni intercapedine. E' a prova di insetto, di roditore, di attacco fungineo e batterico. E' totalmente traspirante e garantita 25 anni. Priva di formaldeide, è certificata sotto ogni aspetto in tutta Europa, Svizzera compresa. 

isolamento e ristrutturazione solaio in legno

In questo video vedete un'applicazione eseguita da Fastisol con la schiuma ICYNENE H2 Foam LIte in Svizzera, Canton Grigioni, dove il solaio in legno, stagionato da oltre 150 anni di vita, ritrova nuova energia grazie ad una intelligente riqualificazione termica ed acustica con questa tecnica di isolamento.

Scoprite i vantaggi e la convenienza di ICYNENE, la schiuma isolante Made in Canada posata direttamente nel vostro cantiere da Fastisol

isolamento di un solaio in legno - Video Fastisol

 


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