In questo articolo e nel video a fondo pagina parliamo delle superfici disperdenti, che cosa sono e perché dobbiamo saperle valutare, dimensionare, e conoscerle quando parliamo di isolamento termico dei fabbricati.
Cosa sono le superfici disperdenti e perchè sono importanti?
Le superfici disperdenti stanno alla base dei calcoli relativi all’isolamento termico quando si elabora una Legge 10 o si eseguono delle valutazioni relative alla prestazione energetica di un fabbricato. Le superfici disperdenti nel loro insieme costituiscono l'involucro edilizio, cioè il pavimento, le pareti e il soffitto. Le superfici disperdenti sono importanti perché costituiscono il riparo, il confine, l'elemento di separazione tra lo spazio riscaldato e l'esterno. In breve sono quelle che fanno sì che il clima che vogliamo ottenere dentro uno spazio abitato sia stabile e confortevole per il nostro abitare.
Quali sono le grandezze in gioco?
I parametri principali da considerare nella valutazione e nel calcolo delle superfici disperdenti sono la resistenza termica, cioè la capacità di resistere al passaggio del calore e la loro estensione in metri quadrati. Spesso nei calcoli italiani si parla di trasmittanza termica e non di resistenza termica, ma queste due dimensioni sono esattamente reciproche. La trasmittanza esprime quanto il materiale si lascia attraversare dal calore, mentre la resistenza è quanto resiste al suo passaggio. La trasmittanza è la reciproca aritmetica della resistenza. Entrambi i valori esprimono la stessa qualità di uno strato isolante, ma in maniera inversa.
R = d/λ
R = Resistenza Termica
d = spessore in metri
λ = lambda, conducibilità termica
T = 1/R
T = Trasmittanza termica
Un esempio per comprendere cosa è una superficie disperdente
Per comprendere cosa siano le superfici disperdenti di un fabbricato e sul come migliorarle si può fare un paragone pensando ad un semplice giubbino senza maniche. Indossare un giubbino senza maniche riduce la dispersione termica del corpo in quanto si migliora la resistenza termica di una superficie disperdente ampia quanto la schiena al torace. Anche se le braccia restano scoperte conferiamo ad una ampia superficie disperdente una migliore resistenza termica e la dispersione termica complessiva diminuisce, in breve sentiamo meno freddo. La stessa cosa si ottiene migliorando la resistenza termica delle superfici di una casa o di un qualsiasi altro immobile.
Fastisol: un indumento anche senza maniche riduce la dispersione termica
Superfici disperdenti e loro resistenza termica
Le superfici disperdenti di un immobile sono tutte le superfici che contengono lo spazio riscaldato che si sta prendendo in esame. Possono quindi riguardare l’intero immobile, come ad esempio nel caso di una villetta singola oppure superfici delimitanti un singolo appartamento in ambito condominiale. In ogni caso saranno comunque le pareti, il pavimento, il soffitto, i serramenti e le porte di ingresso della porzione che stiamo considerando.
Ogni superficie disperdente presenta una differente resistenza termica calcolabile attraverso l’analisi della sua stratigrafia. La stratigrafia è l’insieme degli strati che compongono la superficie disperdente, ad esempio una parete che potrebbe essere costituita da intonaco, mattoni, intonaco. Ogni strato avrà una sua resistenza termica risultante dal rapporto tra il suo spessore e lo specifico coefficiente di conducibilità termica del materiale da cui è costituito. La sommatoria delle resistenze di tutti gli strati sommati alle resistenze liminari costituiscono la resistenza termica complessiva della superficie disperdente.
La valutazione delle superfici disperdenti
Oltre alla resistenza termica bisogna considerare anche la dimensione di una superficie disperdente. A parità di resistenza disperderà di più la superficie con maggiore estensione. Una grande superficie con poca resistenza termica disperderà molto del calore prodotto dal sistema di riscaldamento. Per questo è opportuno migliorare il valore di resistenza termica ovvero diminuirne la trasmittanza.
La principale superficie disperdente di tanti appartamenti.
Come meglio illustrato nel video a fondo pagina per tutti gli appartamenti situati al piano più alto di un fabbricato c’è una cosa che si può fare subito, spendendo poco, per migliorare sensibilmente la prestazione termica. C’è infatti una superficie disperdente con poca resistenza termica ed una grande estensione che è facilmente migliorabile: La soletta del sottotetto. La soletta del sottotetto presenta quasi sempre una superficie maggiore di quella della pareti esterne, inoltre è quasi sempre meno resistente al passaggio del calore sia perché spesso è più sottile e priva dei massetti sia perché esposta direttamente al vano sottotetto con temperature simili a quelle esterne. Nell’esempio illustrato nel video per un appartamento con superficie netta di 103,64 metri quadrati corrispondenti anche alla superficie disperdente verso il sottotetto ci sono 89,21 metri quadrati di pareti verticali disperdenti verso l’esterno. Come è facile intuire è molto più conveniente isolare la soletta da 103,64 mq con un intervento di un giorno piuttosto che intraprendere l’onerosa impresa di realizzare il cappotto esterno alle pareti, con tutte le opere necessarie, una spesa di almeno 20 volte superiore, per un risultato anche inferiore a quello che stiamo suggerendo. Tutti dati dimostrati e dimostrabili matematicamente.
Fastisol: la soletta del sottotetto isolata con schiuma traspirante.
L’isolamento del sottotetto con schiuma traspirante di Fastisol
L’isolamento della soletta del sottotetto è sicuramente l’intervento più importante tra tutti quelli che possono essere eseguiti per migliorare la prestazione energetica di un fabbricato. Ma le soluzioni valide per ottenere un vero beneficio sono poche. Il sistema Fastisol consiste nella applicazione di una schiuma poliuretanica a cellule aperte, un materiale del tutto simile al lattice che si trova nei materassi: Consistenza morbida ma elastica, traspirabilità totale, duraturo con garanzia di 25 anni, inattaccabile da funghi, batteri, roditori, ignifugo e idrorepellente, un sistema brevettato in Canada nel 1986 che viene fornito e messo in opera direttamente da noi.
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Non utilizziamo altri materiali, lo spessore che ti suggeriamo è di 12 cm, non facciamo spessore inferiori, per eventuali incrementi di spessore ci possiamo sentire telefonicamente. Prova subito il nostro configuratore e fissa l’appuntamento con Daniele per iniziare a risparmiare da subito sulle tue bollette.
Tutti i nostri interventi possono beneficiare degli sgravi fiscali previsti per legge.
video Fastisol: conoscere le superfici disperdenti di un fabbricato
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